Asporto e consegna a domicilio: quale futuro?

Asporto e consegna a domicilio: quale futuro?
18
Dic

Nel 2020 il food delivery, noto anche come cibo con consegna a domicilio, è stato spesso una scelta obbligata dalle restrizioni, imposte per ristoranti e bar, a causa dall’emergenza Covid-19. Ma, in realtà, la consegna del cibo a casa è, già da qualche anno, un trend dilagante, in altre parti del mondo.

Come va il “food delivery” in Italia?

In Italia, nel 2019 questo tipo di servizio ha portato un fatturato di 566 milioni di Euro, collocandosi al primo posto nel mercato online (come rilevato dall’ Osservatorio e-commerce B2c del Politecnico di Milano e di Netcomm). Il settore sembra comunque destinato a crescere. Si prevede infatti che nei prossimi 3 anni potrebbe raggiungere il valore di un miliardo.

I ristoranti sono pronti per la delivery?

Alcuni ristoratori hanno intuito il cambiamento in atto, si sono resi conto che le nuove abitudini, di asporto e consegna a domicilio, non termineranno nel periodo post Covid e si sono attrezzati per gestirle al meglio. Questi, infatti, saranno servizi importanti, da affiancare alla tradizionale consumazione in sala, e che andranno a costituire due ulteriori canali di vendita.

Vogliamo suggerire alcuni spunti, ai gestori di ristoranti e bar, che ancora non si sono adeguati al cambiamento in atto. E ricordare che, chi prima riuscirà a inserirsi in questo nuovo trend, migliori risultati otterrà, perché precursore di tendenze. Poi arriveranno tutti gli altri.

Come organizzare delivery (e take away)

  1. Menù ridotto

Il punto di partenza è pensare a un menù ridotto, specifico per l’asporto. Due le cose da considerare:

  • quali sono i cibi generalmente più graditi
  • quali sono quelli che sopportano meglio il trasporto

Devi scegliere piatti limitati e ingredienti giusti, che mantengano il loro gusto, e non si rovinino, anche se verranno consumati 15 minuti dopo la preparazione. Assaggia tu stesso i cibi selezionati, dopo averli sottoposti allo “stress” di un ordine a domicilio. E valuta il risultato.

  1. Web Ordering

Il secondo punto da ottimizzare è certamente l’organizzazione, l’efficienza. Per raggiungere questo obiettivo è necessario adottare strumenti giusti, che ci permettano di ridurre tempi, impiegare meglio il personale, limitare al massimo gli errori. Ci vengono in aiuto gli strumenti digitali:

  • App
  • web ordering

ovvero ordini online, provenienti dal proprio sito web e dai social (Facebook e Instagram). Per esempio, la nostra App SmartTouch Menu® permette ai clienti di consultare il menù (da smartphone e da Pc / Mac), ordinare per asporto e delivery e anche effettuare pagamenti digitali (con carte di credito e PayPal). Senza commissioni, vincoli o costi di attivazione. E l’ordine arriva direttamente in cucina!

In Italia, al momento, solo il 18% del food delivery è digitalizzato, ovvero passa attraverso piattaforme digitali. La crescita di asporto e delivery è stata addirittura accelerata dalla pandemia in corso. Ma la maggior parte degli esercizi si avvale ancora di ordini telefonici (quindi offline), con grandi svantaggi:

  • impiego di personale dedicato
  • più alto margine di errore
  • rischio di perdita ordine (se il telefono risulta occupato)
  • clienti fantasma (consegne non effettuate, causa non reperibilità)

Il web ordering risolverebbe tutte queste problematiche. Per esempio, per l’ultima basterebbe il pagamento digitale ad annullare gli ordini impossibili da consegnare, che ammontano a un 30% del totale (fonte: Osservatorio We Are Fiber).

  1. Packaging

La scelta del packaging in cui confezionare i pasti pronti, non è un aspetto banale. Riguarda sia la sicurezza alimentare, sia la praticità d’uso e il rispetto dell’ambiente. L’imballo va scelto con grande cura, per assicurarci che sia in grado di conservare al meglio e mantenere inalterate le qualità dei piatti. Il packaging monouso ha inoltre lo svantaggio di avere vita breve e il problema dello smaltimento. Molti di questi imballi, infatti, non vengono riciclati, perché difficili da pulire. E finiscono quindi nei rifiuti indifferenziati, con un pesante impatto sull’ambiente.

La tendenza è quindi quella di cercare, anche in questo ambito, soluzioni ecocompatibili, compostabili, biodegradabili e riciclabili, come quelle proposte dal nostro partner Cre@tive Menu di Map3 Studio (👉🏻 scarica il catalogo), che riserva uno speciale sconto a chi sceglie SmartTouch Menu®.

Ne giova il pianeta, ma anche l’immagine stessa del locale di ristorazione.

  1. Formazione

 Naturalmente il tema asporto e delivery è ricco di aspetti e sfaccettature. Per essere preparati al meglio, serve anche formazione sul campo. Quindi suggeriamo il corso “Delivery e asporto” organizzato dell’Università della birra (Centro di formazione del Gruppo Heineken)

Se invece vuoi saperne di più su App e web order, capire come gestire gli ordini di cibo online, per asporto e consegna a domicilio: contattaci utilizzando il form qui sotto.

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