Il nuovo colore della spiaggia è Green

Il nuovo colore della spiaggia è Green
8
Mar

C’è curiosità intorno alla spiaggia “che verrà”. Ma si tratta di un tipo di realtà già in crescita, attenta all’ambiente e ai suoi bisogni.

Gli stabilimenti balneari si tingono di sostenibilità

Dal Cilento al Salento, da Ravenna e Rimini a Viareggio, passando per il Parco di Migliarino San Rossore fino ad arrivare all’area protetta di Torre del Cerrano ed al Museo della Spiaggia a Laigueglia.

Sono numerose le spiagge, disseminate lungo la penisola italiana, che puntano su un’offerta green e di qualità, come emerge dal “Rapporto Spiagge 2020” stilato da Legambiente a chiusura della scorsa stagione balneare.

Missione: zero plastica in spiaggia

Le scelte a impatto zero sull’ambiente si stanno moltiplicando positivamente, segno di una consapevolezza che inizia a maturare anche in spiaggia.

Troviamo quindi stabilimenti che hanno deciso muoversi con una maggior attenzione ambientale e di diventare completamente plastic free. Per farlo hanno scelto di utilizzare stoviglie e packaging alimentare monouso ecologici, perchè biodegradabili e compostabili. Di cosa sono fatti i nuovi contenitori di cibi e bevande? Amido di mais, polpa di cellulosa e olio di cardo, per esempio. Tutte materie provenienti da fonti naturali.

Più attenzione all’ambiente, anche al mare

L’offerta green è legata alla scelta di produrre energia e acqua calda per le docce con pannelli solari e di utilizzare solo legno e materiali naturali per le strutture. Ma anche a iniziative come i progetti di educazione ambientale, capaci di coinvolgere i bambini in vacanza, in attività che li avvicinino con leggerezza a tematiche importanti per il loro futuro.

Inclusività per tutti, senza discriminazioni

L’idea di una spiaggia green si sta sviluppando a fianco del concetto di spiaggia inclusiva, accessibile a tutti, con il superamento delle barriere. Una spiaggia nuova che premia chi si sposta con biciclette o mezzi elettrici, e ai quali riserva spazi ad hoc per parcheggiare i propri mezzi ecologici.

Un’attenzione speciale viene poi riservata alla valorizzazione di prodotti a km zero, all’inserimento di piante autoctone e al recupero ambientale, che può consistere, nel ricreare tratti di dune distrutti o nella valorizzazione e pulizia della costa.

Piccoli passi: inizia con un menù ecologico

Alcuni stabilimenti balneari hanno già iniziato ad investire ora, con grande lungimiranza, e a realizzare il proprio progetto green. E si ritroveranno avvantaggiati quando la tendenza sarà ormai consolidata.

Green nel proprio piccolo può voler anche dire eliminare i menù cartacei, ormai fuorilegge e anti-igienici, a favore di menù digitali aggiornabili, che riducono lo spreco di carta e ristampe.

Ci avevi mai pensato?

Vuoi scoprire come creare un menù digitale e ricevere ordini da smartphone dalla spiaggia e dall’ombrellone? Compila il modulo qui sotto e saremo felici di supportarti nella tua svolta green!

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